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lunedì 8 agosto 2011

ILLUMInazioni da VENEZIA/3

Tra i padiglioni nazionali dei giardini, ho trovato molto significativo e toccante quello della Francia, con l’esposizione denominata Chance,  firmata da Christian Boltanski e curata da Jean-Hubert Martin, che gioca sul caso e sulle possibilità.

LA RUOTA DELLA FORTUNA/ sala 1

Certo che con Boltanski non si poteva che andare sul sicuro:  l'artista ha presentato un’ulteriore evoluzione del suo percorso, sempre coerente e lucido nella sua profondità concettuale e contenutistica.

LA RUOTA DELLA FORTUNA/ sala 1

Un complesso sistema di tubi innocenti, una sorta di labirinto tridimensionale che occupa tutto lo spazio dell’ambiente centrale del Padiglione francese, incombe sul visitatore. Questa griglia che riempie lo spazio in questione, in verità è una complessa e contorta rotativa che fa viaggiare a folle velocità un lunghissimo rullo formato da immagini molto simili tra loro: primi piani di bambini neonati. Di tanto in tanto suona un campanello e il nastro si ferma all’improvviso e blocca un volto, che appare su un monitor: un bambino è scelto per caso, nel bene o nel male, la sua vita è ancora una pagina bianca.

LA RUOTA DELLA FORTUNA/ sala 1

Nelle sale laterali due enormi display emettono vorticosamente numeri: i verdi indicano in diretta il numero di tutti gli uomini che nascono nel mondo, i rossi indicano il numero di tutti quelli che muoiono. Non saremo sostituibili, ma per fortuna siamo sostituiti.

ULTIME NOTIZIE DAGLI UMANI/ sala 4

ULTIME NOTIZIE DAGLI UMANI/ sala 2 

Nella sala numero 3 i visi di 60 Polacchi neonati e di 52 Svizzeri deceduti sono ritagliati in tre parti. Sfilano sullo schermo a grande velocità e si ricompongono per formare circa un milione e mezzo di esseri ibridi. Come loro, fisicamente noi siamo un puzzle di chi ci ha preceduto. Gli occhi dell’uno si sovrappongono alla bocca dell’altro. Il visitatore premendo un bottone può, alla cieca, formare dei nuovi esseri. Se, per combinazione, si forma un viso di cui le tre parti appartengono alla stessa persona, si avvia una musica e l’opera è vinta.
ESSERE DI NUOVO/ sala 3

Per tutta la durata della Biennale, è anche possibile giocare su internet sul sito di Christian Boltanski. Ciascuno può tentare la fortuna per vincere una sorpresa che sarà mandata direttamente dall'artista.

LE SEDIE PARLANTI/ sala 3 

Per concludere, all’esterno del padiglione, delle sedie parlanti pongono la stessa domanda in lingue diverse a chi vi si siede sopra: “E’ l’ultima volta?”. Domanda che può essere posta in qualsiasi momento della vita e a cui nessuno, tranne forse il destino, può dare risposta. Siriab




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